Personal tools
You are here: Home Misteri locali Il Castello della Manta
Document Actions

Il Castello della Manta

Castello MantaA Manta, in provincia di Cuneo, sorge un castello che presenta diversi spunti d'interesse dal punto di vista artistico e per chi è in cerca di misteri. La costruzione, alla quale è annessa anche una pregevole chiesa, faceva parte del marchesato di Saluzzo ed è molto antica, ma è solo nel 1395 che viene ampliata dal marchese Tommaso III, mentre agli albori del '400 vede un rinnovamento artistico ad opera del fiiglio Valeriano, un vero e proprio mecenate che arricchisce le sale con nuovi affreschi, ai quali si deve la fama del castello. Particolarmente interessanti sono due sale.

Salone baronale. Affrescato da Giacomo Jaquerio che vi rappresenta la "Sfilata degli eroi e delle eroine" con l'allegoria della "Fontana della Giovinezza" attribuita ad un allievo o al nipote Giovanni. La fonte della giovinezza è un topos della letteratura classica e medievale, essendo l'acqua l'elemento vitale per eccellenza: noi nasciamo nell'acqua, cioè nel liquido amniotico del grembo materno, l'acqua è Vita, primo nutrimento e garanzia dFontei sopravvivenza.  Nel Medioevo troviamo varie rappresentazioni sia letterarie che pittoriche di tale topos: la magica fonte è citata da Filippo di Thaon nel suo Bestiaire del 1119 e da Richard de Pelerin nella Conquista di Gerusalemme del 1200. Essa è legata anche alla famosa e mitica figura del Prete Gianni, re-sacerdote, sovrano di un'immaginario regno situato, a seconda delle leggende, in Africa o in Asia. FonteQuesto regno è un misto tra il Paradiso Terrestre ed il Paese di Cuccagna (altro mito dell'immaginario medievale, il favoloso Bengodi in cui si legano le vigne con le salsicce di cui parla Boccaccio nel Decameron), dove naturalmente trova posto una fonte che dona la giovinezza a chi vi si disseta. Il tema della mistica fontana si ritrova in un ciclo di affreschi del Palazzo degli Steri  a Palermo ed in una miniatura del codice De Sphoera del XV secolo conservato nella Biblioteca Estense di Modena. Nell'affresco del Castello della Manta la fontana è poligonale con al centro una seconda tazza ricoperta da un baldacchino gotico: a sinistra arrivano vecchi decrepiti che, una volta entrati nell'acqua, ne escono a destra ringiovaniti e rinvigoriti, pronti a dedicarsi ad effeusioni con belle fanciulle.
Questo topos in cui campeggiano i temi della guarigione miracolosa e dell'immortalità tramite l'immersione in un recipiente colmo di un liquido mistico è ovviamente riconducibile al tema del Sacro Calice, del Graal che dona salute e prosperità a chi beve da esso.Affresco

Sala delle Feste. Edificata nel corso del 1500,  sul soffitto è rappresentato l'episodio del profeta Elia rapito in cielo su un carro di fuoco, con due tondi a fianco: nel primo figurano tre angioletti e nel secondo una rappresentazione del globo terrestre. Che cosa'ha di speciale questa raffigurazione di temi classici apparentemente convenzionali? Il fatto è che il globo è da classificarsi nella categorie delle mappe impossibili, in quanto riporta, seppure in maniera piuttosto approssimativa, l'Antartide, territorio la cui esistenza verrà scoperta solo nel 1773 e che verrà esplorato nel corso dell'800. Questa è solo una delle tante mappe realizzate all'epoca delle scoperte che sembrano raffigurare il mondo come appariva nell'epoca glaciale oppure che rappresentano terre non ancora scoperte. A tale categoria appartiene, ad esempio la mappa Cantino del 1502, chiamata così dal nome di un diplomatico, Alberto Cantino, che la acquistò in Portogallo; su tale mappa, che è un planisfero, è rappresentata la parte nord-occidentale dell'India, che allora non era ancora stata esplorata. Riguardante l'India è anche la mappa Reinal del 1510, una carta nautica potroghese dell'Oceano Indiano, in cui la costa indiana appare con un aspetto simile a quello che doveva avere 15000 anni fa; e sembra riferirsi ad un'epoca pre-glaciale anche un affresco del Palazzo Besta di Teglio in provincia di Sondrio, in cui è rappresentata una terra verde a sud dell'Equatore nella zona antartica, Australia o Antartide? Entrambi i territori erano sconosciuti all'epoca in cui fu realizzata la mappa, cioè i primi decenni del XVI secolo. Il riferimento potrebbe essere ad una zona antartica come doveva apparire prima dell'ultima glaciazione, ma chi potrebbe averla vista con tale aspetto? Gli studiosi che sostengono questa ipotesi si rifanno ad un'antichissima civiltà, magari proprio quella atlantidea, che ha trasmesso le sue conoscenze atraverso i secoli anche se in modo nascosto, a chi era in grado di cogliere gli indizi. piriUn'altra mappa che mostra L'Antartide è quella dell'ammiraglio turco Piri Reis che risale al 1510 e che rappresenta La Groenlandia, l'America del Nord,  l'America del Sud e una terra che sembra essere l'Antartide, anche se vi sono varie imprecisioni. Piri Reis afferma di aver ottenuto le sue informazioni da Cristoforo Colombo, che sarebbe stato in possesso di un libro misterioso che gli aveva rivelato l'esistenza sia dell'Antartide che del continente americano e che lo aveva spinto in cerca di finanziatori, poi trovati nei sovrani di Spagna, per raggiungere questa ricca terra. Molte ipotesi sono state, infatti, avanzate sul fatto che l'America fosse già stata esplorata prima del 1492 e che Colombo vi si recò già sapendo che cosa avrebbe trovato. Ma chi la esplorò? Forse i Templari, che proprio là si rifugiarono e portarono il loro tesoro quando cominciarono ad essere perseguitati in Europa, ma le loro conoscenze venivano da molto più lontano, da ciò che  era rimasto della biblioteca di Alessandria e che era stato scritto da un popolo antico e sapiente.
Tutte queste mappe, comunque, presentano qualcosa di anacronistico rispetto ai tempi in cui sono state realizzate e la  Sala delle Feste del Castello della Manta è uno dei tanti luoghi in cui particolari misteriosi sfuggono ai più e sono pronti ad affascinare gli occhi veramente attenti.
Iscriviti alla Newsletter
Archivio
Trovaci su Facebook
Primi passi nel web...
Registrare un dominio con il nome della Vostra Azienda o della Vostra attività, è un primo passo per essere presenti nel mondo Web; questo permette di poter utilizzare un indirizzo email che riporti in nome della propria azienda o attività.
Indicizzazione e Ricerca
Tutti i documenti inseriti nella intranet (OpenOffice.org, Microsoft Office,Pdf,..) vengono indicizzati velocemente in fase di caricamento, e possono poi essere recuperati velocemente grazie al potente motore di ricerca interno.
 

This site conforms to the following standards: