Il Castello della Manta
Salone baronale. Affrescato da Giacomo Jaquerio che vi rappresenta la "Sfilata degli eroi e delle eroine" con l'allegoria della "Fontana della Giovinezza" attribuita ad un allievo o al nipote Giovanni. La fonte della giovinezza è un topos della letteratura classica e medievale, essendo l'acqua l'elemento vitale per eccellenza: noi nasciamo nell'acqua, cioè nel liquido amniotico del grembo materno, l'acqua è Vita, primo nutrimento e garanzia d
Questo topos in cui campeggiano i temi della guarigione miracolosa e dell'immortalità tramite l'immersione in un recipiente colmo di un liquido mistico è ovviamente riconducibile al tema del Sacro Calice, del Graal che dona salute e prosperità a chi beve da esso.
Sala delle Feste. Edificata nel corso del 1500, sul soffitto è rappresentato l'episodio del profeta Elia rapito in cielo su un carro di fuoco, con due tondi a fianco: nel primo figurano tre angioletti e nel secondo una rappresentazione del globo terrestre. Che cosa'ha di speciale questa raffigurazione di temi classici apparentemente convenzionali? Il fatto è che il globo è da classificarsi nella categorie delle mappe impossibili, in quanto riporta, seppure in maniera piuttosto approssimativa, l'Antartide, territorio la cui esistenza verrà scoperta solo nel 1773 e che verrà esplorato nel corso dell'800. Questa è solo una delle tante mappe realizzate all'epoca delle scoperte che sembrano raffigurare il mondo come appariva nell'epoca glaciale oppure che rappresentano terre non ancora scoperte. A tale categoria appartiene, ad esempio la mappa Cantino del 1502, chiamata così dal nome di un diplomatico, Alberto Cantino, che la acquistò in Portogallo; su tale mappa, che è un planisfero, è rappresentata la parte nord-occidentale dell'India, che allora non era ancora stata esplorata. Riguardante l'India è anche la mappa Reinal del 1510, una carta nautica potroghese dell'Oceano Indiano, in cui la costa indiana appare con un aspetto simile a quello che doveva avere 15000 anni fa; e sembra riferirsi ad un'epoca pre-glaciale anche un affresco del Palazzo Besta di Teglio in provincia di Sondrio, in cui è rappresentata una terra verde a sud dell'Equatore nella zona antartica, Australia o Antartide? Entrambi i territori erano sconosciuti all'epoca in cui fu realizzata la mappa, cioè i primi decenni del XVI secolo. Il riferimento potrebbe essere ad una zona antartica come doveva apparire prima dell'ultima glaciazione, ma chi potrebbe averla vista con tale aspetto? Gli studiosi che sostengono questa ipotesi si rifanno ad un'antichissima civiltà, magari proprio quella atlantidea, che ha trasmesso le sue conoscenze atraverso i secoli anche se in modo nascosto, a chi era in grado di cogliere gli indizi.
Tutte queste mappe, comunque, presentano qualcosa di anacronistico rispetto ai tempi in cui sono state realizzate e la Sala delle Feste del Castello della Manta è uno dei tanti luoghi in cui particolari misteriosi sfuggono ai più e sono pronti ad affascinare gli occhi veramente attenti.