Personal tools
You are here: Home Misteri locali Il castello di Mazzé
Document Actions

Il Castello di Mazzè

Questo suggestivo castello è arroccato su un'altura che domina la valle nella quale scorre la Dora Baltea. Castello di MazzèEra il luogo ideale per un insediamento, sicuro e favorito dalla natura; qui infati sono state trovate tracce di popoli molto antichi, Liguri, Salassi, Celti, dei qali sono state rinvenute in zona stele funerarie e menhir. Sembra che il sito di Mazzé fosse un luogo di culto della dea celtica Mattiaca, meglio conosciuta come Morgana, divinità assimilabile alla Dea madre.
Questo luogo fu il regno della leggendaria regina Ypa che, nel x secolo, decise di condurre lavori di bonifica per incanalare il lacus maior che inondava la valle. Durante questi lavori, però, molti operai persero la vita annegando e le famiglie si ribellarono alla regina bruciandola viva: si dice che le sue urla si sentano ancor oggi nel parco del castello.
Il castello fu anche roccaforte romana e poi fu la residenza dei conti di Valperga dal 1141 al 1841, successivamente dei conti Brunetta d'Ussaux e attualmente della famiglia Salino di Cavaglià. Furono ospiti del maniero: Francesco I re di Francia, Vittorio Emanuele II re d'Italia, Cavour, lo Zar Nicola II di Russia, Mussolini e innumerevoli altre personalità.
Il castello è formato da due edifici: il Castello Piccolo, residenza privata, risalente al XV secolo, ed il Castello Grande, recentemente restaurato, vistabili, risalente al XIV secolo. L'aspetto attuale, neo-gotico, è stato conferito nel corso del XIX secolo, ma all'nterno si trovano ancora molti particlari archiitettonici medievali. Il mobilio è stato quasi interamente sottratto nel corso delgi anni, rimangono solo alcuni pezzi originali.
Il Castello Grande comprende molte sale che ripercorrono tutta la storia del maniero, dal Medioevo al periodo neoclassico, passando per il Rinascimento ed il Settecento. Di particolare interesse:

  • Sala del trono, il locale dove i conti si dedicavano alle udienze attorniati da pareti coperte da affreschi a colori vivaci che rappresentano un tema caratteristico dell'epoca, il ritorno dalle Crociate.
  • Sala gotica, una sala da pranzo dalll'enorme camino in ghisa su cui campeggia l'istrice, simbolo della casa reale di Francia alla quale il conte Bruneta d'Ussaux pensava di essere imparentato, e ricoperta sui bordi da iscrizioni latine.
  • Sala d'armi, grande locale alle cui pareti sono appese armi di foggia occidentale ed orientale, dimora dei più famosi fantasmi del castello. Si narra, infatti, che nel 1300 in conte Raffaele Hugoniot ingannò la filglia del suo maestro d'armi, Grazia, con un finto matrimonio per poter godere della prima notte di nozze; il padre, venutolo a sapere, sfidò a duello il conte ed i due combattenti s'uccisero a vicenda; Grazia oppressa dal dolore si suicidò. Il duello fu così violento che pare continui anche nell'aldilà e se ne può udire il fragore se ci si trova di notte nel castello.
Un altro elemento d'interesse si trova nei giardini ed è il tempietto voluto dal conte Brunetta d'Ussaux peri suoi esperimenti esoterici: esso non è aperto al pubblico e dall'esterno non si notano particolari simboli o caratteristiche che ne facciano intuire lo scopo, esso però ha un aspetto che ricorda la sommità di una torre dal tetto spiovente e ciò può far pensare che  sia "la punta di un iceberg" che sovrasta un più complesso edificio che si snoda nei sotterranei del castello; ciò sarebbe in linea con le credenze degli alchimisti e degli esoteristi in genere, che prediligono per i loro esperimenti il ventre della Madre Terra in cui più potenti sono le correnti energetiche.

I sotterranei del castello sono di certo molto interessanti: costituivano uno degli strumenti di difesa, in quanto da essi partono cunicoli, non del tutto esplorati, che giungevano in alcune case del paese di Mazzé, permettendo la fuga in caso d'assedio.
Oggi ospitano il Museo della Tortura, che espone prevalentemente strumenti di origine spagnola e tedesca utilizzati dalla Santa Inquisizione, ma anche due elementi originari del castello: al di sopra della ghiacciaia si trova una stanzetta con un foro sul pavimento ed uno sul soffitto, dove s'incanalava un'aria gelida che colpiva il condannato legato in quel luogo, con lo scopo di provocargli la polmonite. Altro elemento originale è la sottostante cisterna d'annegamento. Tra gli strumenti dell'Inquisizione spicca la Vergine di Norimberga, sarcofago dalla forma femminile e munito all'interno di punte acuminate che alla chiusura colpivano il corpo del malcapitato, di solito una presunta strega, senza però trafiggere punti vitali e causando così un lento dissanguamento. All'interno del Museo si nota, inoltre, un cartello che ci ricorda l'alleanza contro i Turchi infedeli tra il conte di Valperga ed il principe valacco Vlad Tepes (l'Impalatore), noto per aver ispirato la figura letteraria del più famoso tra i vamipri, Dracula.
Nei sotterranei è stata rinvenuta una cripta celtica, nella quale sono stati trovati i resti di un guerriero salasso.
Altro elemnto d'interesse dei sotterranei è la cappella funeraria dei conti Valperga, le cui pareti sono ricoperte di affreschi.

Il castello di Mazzè è sicuramente un edificio ricco di storia  e misteri, che potrebbe rivelare altre sorprese se sottoposto ad una più approfondita indagine.
Iscriviti alla Newsletter
Archivio
Trovaci su Facebook
Sito presentazione
Per le aziende che stanno muovendo i loro primi passi nel web proponiamo la realizzazione di un sito di presentazione in cui sia possibile  "raccontare" al cliente la propria realtà aziendale in modo semplice ed efficace.
Interfaccia web
Il poter accedere ai propri documenti aziendali tramite una interfaccia web è altamente vantaggioso, in quanto consente l'accesso da un qualsiasi computer e l'unico software necessario è un browser presente ormai su qualunque pc, ma anche su palmari e cellulari
 

This site conforms to the following standards: