Ritrovato a Gerusalemme un possibile Santo Graal
L'archeologo Shimon Gibson, studioso della Bibbia e delle testimonianze archeologiche sugli ultimi giorni di Gesù, ha ritrovato in seguito a scavi presso la porta di Sion a Gerusalemme un calice che può essere un perfetto candidato tra le reliquie che pretendonno di essere il vero Santo Graal utilizzato da Gesù durante l'Ultima Cena (ciò almeno secondo una delle tante ipotesi sulla natura del misterioso calice). Questo calice sembra risalire al I secolo d. C. e riporta incisa una lunga iscrizione in ebraico o aramaico, le cui lettere risultanoleggibili ma di difficile decifrazione. L'archeologo è ora impegnato nella traduzione dell'iscrizione, che forse potrà dirci la verità sullo scopo per cui era utilizzato il calice: secondo Gibson esso serviva in riti di purificazione comprendenti il lavaggio delle mani e può essere stato usato proprio da Gesù poco prima della morte.